domenica 30 ottobre 2011

Qualcosa è cambiato

Dal punto di vista musicale, da piccolo hanno sempre cercato di fuorviarmi.
Per anni semplicemente ho ascoltato quello che mi proponevano mio padre o la radio: il primo oscillava tra le sue radici rock (rinnegate in età avanzata) e una sadica attrazione per melodie omosessuali, da teenager o femminili, di cui era solito apprezzare solo la componente vocale; la seconda proponeva un bagaglio musicale sterile di cui io ero solito andarmi a recuperare vere perle del panorama "discotecaro" dell'epoca.
In parole povere, se la radio di per sè proponeva solo merda, io andavo a scegliermi proprio la crème de la crème di quella merda, facendomi vere e proprie compilation su audiocassetta. Solitamente questa usanza era tipica dei mesi immediatamente successivi al rientro dalle vacanze... Vacanze che venivano trascorse perennemente (per 60 giorni consecutivi) all'interno di una discoteca, nel tentativo di sedurre pseudo-aitanti ragazzine polacche. Tentativi puntualmente e miseramente falliti.

Mio padre invece lanciava dei tenui segni di sanità mentale, ascoltando raramente Queen e Deep Purple. Non ero ancora abbastanza intelligente per capire che l'entusiasmo che provavo per quelle canzoni, FORSE significava che la mia strada era quella...
Invece mi lasciavo sedurre dai talentuosi Elton John, Celine Dion, Eros Ramazzotti, Backstreet Boys (tuttora nella sua auto), Five, Mango... il lato oscuro e gay di mio padre.
C'è stato pure il periodo di fissa per i Neri per caso. E c'è anche un video che testimonia tutto ciò. Un filmino della vergogna, in cui io e altri 4 ragazzini (che non menzionerò) cantiamo a cappella le loro canzoni. Ed io non sono assolutamente quello che se ne sta in disparte, che si limita solo a battere le mani, e che magari sta pensando "ma se questo video ricomparisse tra 15 anni? cosa ne sarà della mia reputazione?"... (ancora non sapevo che, 15 anni dopo, quella reputazione io avrei già provveduto ad auto-demolirmela in maniera alternativa...).
Dicevo... in quel filmino, io sono il front-man. Wow.
(N.B. Non lo vedrete mai. Neanche dietro pagamento o ricatti)



Con la pubertà incalzante e i primi ormoni grandi quanto topi di fogna, mi lasciai addirittura sedurre dalle Spice Girls.
Era il periodo delle scuole medie, lo ricordo ancora. In cui la professoressa di artistica ci chiedeva di disegnare qualcosa a piacere, ed io facevo un murales con la scritta "Spice Girls". Se mio figlio avesse fatto una cosa del genere, ora sarebbe tetraplegico e in qualche casa di cura. E sicuramente non avrebbe il mio cognome.


Però in tutto questo, ad un certo punto successe qualcosa.

Prima epifania.
Anno 1998. Dio benedica il jukebox. Proprio nella stessa discoteca estiva, che altro non era che un lido che frequentavamo no-stop dalle 10 di mattina alle 2 di notte (sempre per lo stesso motivo... le polacche), c'era un disco di un gruppo che a me e a molti altri era sconosciuto: Americana, degli Offspring.
Il che, visti i jukebox odierni, se ci pensate è una rarità.
Ed è stata una rivelazione che ha indotto esaltazione allo stato puro. E non solo in me. Il manifesto di quell'album è stata lei, e ascoltandola di nuovo ancora mi esalto:

The Offspring - The kids aren't alright


A quel punto ho inconsciamente capito
che la mia strada era un'altra.
Anno 1999: è il turno dei Blink 182 con l'abum Enema of the State. Consumato per eccessiva usura anche lui.


A farmi compagnia con i Blink, ci sono i Red Hot Chili Peppers: l'album è Californication.
Fino a questo punto, internet ancora non è entrato nella mia vita.
Tutto quello che ascolto, lo faccio a seguito di masterizzazioni clandestine di dischi. C'erano addirittura negozi che noleggiavano i cd. I masterizzatori costavano 600-800.000 lire. I cd vergini erano oggetti sacri da venerare e usare con cautela.


Anno 2000: seconda epifania.
Ho il mio primo pc, e ben presto cominciano a diffondersi programmi come Napster e WinMX. Fino ad allora, io neanche sapevo cosa fosse un mp3. Per creare un disco intero, potevo impiegarci giorni... settimane. Quando era completo, era un'apoteosi di adrenalina.

In quel periodo vengo stuprato dal nu-metal. Non ho potuto farci niente...
Loro sono i Papa Roach, con l'album Infest:
Papa Roach - Between angels and insects


Frequentavo le scuole superiori, ed iniziavo ad essere additato come colui che ascoltava la musica in cui si limitavano a "gridare". Quella che gli altri reputano tutta uguale, perchè non avevano la pazienza e l'orecchio per capirla. Quelli che quando ti chiedevano cosa ascoltassi, ti rispondevano in coro "chi??? i Papa cosa???". Sono quelli che in quello stesso periodo ascoltavano Craig David.

Estate 2000. Mio fratello acquista una rivista rock, in cui ci sono queste due canzoni:




Lo stereo della mia casa al mare, con le finestre aperte, le riproduce a manetta per 60 giorni mentre mi faccio la doccia, la barba, mentre mi vesto. Ogni cazzo di secondo che sto in casa.


Autunno 2000: a casa mia arrivano Tele+ e il satellite.
C'è un programma su MTV: European Top 20. Ad un certo punto dal nulla compaiono loro: i Linkin Park. Purtroppo mandano solo un'anteprima del video della durata di 5-6 secondi, col conduttore che parla su una chitarra elettrica inconsuetamente aggressiva.
Non sapevo ancora di che cazzo si trattasse, ma ho il tempo di correre nell'altra stanza e scrivermi approssimativamente il nome del gruppo e della canzone. E' lei:


Hybrid Theory è l'album, ed è devastante.
Pregando il p2p di scaricarlo più in fretta possibile, continuo ad essere sbeffeggiato dai compagni di classe. Perchè non ce n'è UNO che li abbia mai sentiti nominare. Questo fino a metà 2001, quando stranamente un loro singolo ha successo anche in Italia. E resta nelle classifiche di MTV per settimane.

Provate oggi a chiedere a chiunque nel mondo se conosca i Linkin Park.
Provate a chiedere che fine abbia fatto Craig David.



Stesso periodo: è il turno dei Limp Bizkit con l'album Chocolate Starfish and the Hot Dog Flavored Water.
Fortunatamente, in questo raro caso, la canzone era nota al grande pubblico per ragioni anche di marketing cinematografico, con Mission Impossible II.

 
Questa è la genesi dei miei gusti musicali.
Chiamatela Epifania. Catarsi.
Ma è un processo più ampio, ancora in divenire, che non riguarda solo l'ambito musicale.

E' il passaggio dall'essere conformi ai gusti che la società ci impone, dal modo in cui essa tende a plasmarci, all'essere autonomo e slegato da ogni dettame. Ho capito che l'omologazione, in qualunque ambito, è la morte stessa dell'essere umano.
Differenziatevi. 

giovedì 27 ottobre 2011

Fede scaramantica

Non riuscirete mai a convincermi del contrario: i custodi delle religioni sono i vecchi.
Alimentano questa epidemia di fede tramandandola di generazione in generazione, ai propri figli e nipoti.
Questi ultimi un giorno saranno vecchi, e perpetueranno la catena perchè così è stato insegnato loro.
Provate a parlare con un vecchio (senza mandarlo in tilt... perchè solitamente quando si tentano ragionamenti che attivino un minimo di attività sinaptica, questi cadono in una condizione catatonica, in cui vi guardano straniti come se all'improvviso aveste iniziato a parlare qualche dialetto estinto delle terre desolate del Turkmenistan. E in quel momento ripetono in loop dei concetti appresi per imprinting in pubertà, e ripetuti settimanalmente in chiesa per anni)...dicevo... provate a parlare con un vecchio, e vi renderete conto che i motivi per cui crede sono due:
1) perchè così gli hanno insegnato;
2) per timore che la "disobbedienza" ai canoni della fede possa essere conseguenza di qualcosa di oscuro e malvagio. Non vi dirà mai queste esatte parole, ma potrete carpire questa forma mentis da espressioni del tipo "non fare/dire così, che poi.......", accompagnate da un'espressione del viso che è a metà tra l'ammonimento e il terrore.
Che poi cosa???
...In una parola, il secondo motivo per cui credono è palese: scaramanzia.
Da Wikipedia: "Con il termine superstizione si indicano credenze di natura irrazionale che possono influire sul pensiero e sulla condotta di vita delle persone che le fanno proprie, in particolare la credenza che gli eventi futuri siano influenzati da particolari comportamenti senza che vi sia una relazione causale"
Il terzo motivo lo aggiungo io:
3) perchè ad una certa età non si sa più a che cazzo aggrapparsi.
Magari si lascia in soffitta Dio per decenni, ma quando poi di fronte a qualcosa di brutto ci si sente soli... puff! Ci si affida alla ruota di scorta. E a quel punto ci sono vere e proprie folgorazioni mistiche. Tutto viene interpretato in funzione di un intervento ultraterreno. Anche la regolarità intestinale... grazie a Dio che c'è.

A questo punto la proposta che farei è questa: riduciamo drasticamente l'età media del pianeta.
Voglio un genocidio di dentiere, pacemaker e strumenti per monitorare la glicemia. Facciamoli fuori, tutti.
Voglio un nuovo ordine mondiale, in cui i giovani non vengano cresciuti. Ma coltivati, in stile Matrix. Allevati nell'isolamento con nozioni scolastiche fino ad un'età tale da sviluppare una coscienza di sè stessi, degli altri e del mondo. Privi di qualsiasi contatto con suggestioni di carattere religioso.
E che poi vengano gettati nella società.
Se il caso vorrà, la fede in qualcuno (o qualcosa) la svilupperanno da sè successivamente. In autonomia. Senza che nessuno li spinga ad intraprendere una strada quando ancora non hanno una coscienza per capire cosa è giusto e cosa è sbagliato, cosa è vero e cosa è falso...o semplicemente cosa è e cosa non è.
Questo è il vero libero arbitrio.
Sarebbe la società ideale da cui ripartire.

Non so perchè ho scritto tutto ciò.
Forse solo perchè mi sta sul cazzo il 98,7% dei vecchi.

domenica 16 ottobre 2011

Cose che non capisco...

  • Il senso di pietà e gli slanci di altruismo che suscito nelle persone estranee quando mi accingo a fare (di proposito) un autoscatto.
  • Iniziare le frasi con "E poi boh..." per indicare qualcosa che dovrebbe indurre invidia e/o stupore nel lettore.
  • La nonchalance con cui la gente va controsenso in bicicletta.
  • Perchè sia socialmente intollerabile indossare delle Converse pulite; cosa che puntualmente spinge uno dei tuoi amici a sporcartele di proposito.
  • Quelli che, in tono pacato, avvertono, ammoniscono ed esclamano "Attenzione...", dopo che il danno altrui è stato già fatto.
  • Quelli che aprono la propria auto col telecomando da 57 metri di distanza.
  • Cosa spinge Tiziano Ferro a ridere da solo nei propri video musicali.
  • La reale utilità dei direttori d'orchestra, visto che l'ha fatto anche Lucio Dalla dimenando semplicemente le braccia a ritmo di musica.
  • La scelta di pagare alla romana come escamotage per evitare clamorose figure di merda in campo aritmetico.
  • L'inizio e la fine del Carnevale. Puntualmente decido di travestirmi quando tutto si è già concluso.
  • Perchè si usi l'articolo determinativo prima del cognome dei grossi artisti del passato (es. Il Caravaggio).
  • L'intolleranza assoluta nei confronti dell'aggettivo "esclusivo".
  • La necessità di radersi la barba per sostenere un colloquio di lavoro o un esame, e in generale l'equazione "cura del viso = professionalità e affidabilità".
  • Il motivo per cui, quando si canta a cappella, ci sono quelle persone che accorciano puntualmente le pause tra una strofa e l'altra, facendo adeguare tutti alla propria assenza di ritmo.
  • Il motivo per cui chiunque faccia una guerra sprechi metà della propria potenza di fuoco sparando proiettili in aria davanti alle telecamere.
  • L'utilità degli spot anti-pirateria su un dvd originale che ho evidentemente acquistato.
  • Perchè sia possibile bruciare tutti i libri. Tranne il Corano.
  • La credibilità che dovrebbero avere le pubblicità dei dentifrici, con i loro dentisti strafighi, talentuosi trentenni o brizzolati simil-George Clooney, rigorosamente in camice e occhiali non graduati.
  • Quale possa essere la tariffa approssimativamente richiesta da un sicario ceceno per accoppare Carlo Pellegatti.
  • Come mai il papillon sia un accessorio ridicolo indossato solo da psicologi e meteorologi. E checche.  
  • Quello che spinge gli studenti delle scuole superiori a chiamarsi per cognome.
  • Con quale tonalità si legga una frase che si conclude con un punto esclamativo dopo i puntini di sospensione.
  • Il "nervosismo" della Borsa e, in generale, la sua umanizzazione. 
  • Il vero incarico del cardinale Bagnasco, a parte quello di fare l'opinionista su questioni che di ecclesiastico hanno poco.
  • I suoni onomatopeici che si intuiscono dal labiale di chi "parla" la lingua dei segni.
  • La frase d'effetto "tra cui donne e bambini" [cit.] che viene (ab)usata per rendere più drammatiche le tragedie.
  • Come straminchia si apre una confezione in tetrapak di latte.
  • Il perchè chi beve la Tennent's si autodefinisce "intenditore di birra".
  • Il reato di "soppressione di cadavere" o.O (delitto di Avetrana).
  • L'ostinazione con cui buona parte delle donne che si comporta da zoccole stenta a riconoscersi come tale nei propri comportamenti.
  • Il culto verso oggetti inanimati (es. statue, pietre).
  • Le pubblicità dei profumi. E quelle dell'Amaro Montenegro.
  • Il quoziente intellettivo massimo per poter essere un esponente politico della Lega.
  • Se Giuliano Ferrara sia un giornalista, un conduttore, o un politico.
  • L'ostinazione con cui facebook mi consideri donna: "Marco è stata taggata in una foto" [cit].
  • L'odio incondizionato che nutro verso i francesi ed il francese.
  • La ragione che spinge i ragazzi Erasmus trasferitisi in Spagna da 2 giorni, ad acquisire modi di dire, di fare e di scrivere spagnoli, tra cui la risata "ajajajajaja".
  • Quei tipi a cui chiedi di restituire una cosa prestata e che reagiscono incazzandosi o offendendosi. 
  • Se il problema consiste nell'avere un'ideologia razzista, o esclusivamente nell'applicazione di tale ideologia... pur rimanendo, entrambe le categorie di persone, una mandria di coglioni.
  • Perchè non ci sia un giorno della memoria per ogni genocidio commesso nella storia dell'umanità.
  • Il motivo per cui romani e leccesi non riescano a fare a meno di parlare il proprio dialetto. 
  • La necessità dei brindisi in rima.
  • Il rispetto e la riverenza che adulti e vecchi credono siano loro dovuti, da parte dei più giovani.
  • La parità dei sessi a convenienza, in alcune nobildonne.
    Quando non conviene, subentra l'oscuro concetto ottocentesco di galanteria, soprattutto nel momento in cui occorre mettere mano ai preziosi denari.
  • Perchè si viene considerati finocchi se si lavano i piatti con i guanti.
  • La ragione che spinge la gente, nelle foto, a convergere con le teste verso il centro.
  • L'ostentazione di serietà (nei gesti, nel parlare, nell'abbigliamento) dei ragazzi politicamente schierati a destra.
  • Quello che dice Edoardo Stoppa all'inizio di ogni suo servizio a Striscia la notizia.
  • Gli auto-apprezzamenti che uno esprime ai link, agli stati o alle perle di saggezza che pubblica sulla propria pagina facebook.
  • Le foto post-discussione di laurea con la tesi in braccio, a favore di camera. 
  • L'omologazione delle presentazioni in Power Point, tutte scritte in Comic Sans. Carattere che fa obbiettivamente cagare.
  • Il motivo per cui 3/4 delle notizie che arrivano dall'Inghilterra sono minchiate.
  • Perchè parole come "eco" e "climax" siano femminili, generando un indiscutibile suono stridente nel pronunciarle con l'articolo non contratto davanti: "una eco" o "la eco".
  • La tonalità della voce e l'entusiasmo ingiustificato dei servizi di Vincenzo Mollica.
Lista in evoluzione...


      giovedì 13 ottobre 2011

      Automi

      Dopo troppi anni vissuti lontano dai palcoscenici universitari, torno a rifrequentare dei corsi.
      Non conosco nessuno, anche perchè potrei essere quasi il padre di siffatte creature. Proprio la mancanza di contatti sociali però, mi consente di osservare meglio queste nuove generazioni.
      Fino a qualche giorno fa avevo sempre provato un po' di invidia per questi esseri umani, perchè già ai 18-21 anni solitamente appaiono come ultratrentenni ipercuratissimi, a cospetto dei quali io sembro un moccioso sfigato. Peraltro, questo ipersviluppo è anche un nobile e condivisibile pretesto per dare sfogo al proprio lato pedofilo.
      Sono addirittura arrivato ad ipotizzare che, da Chernobyl in poi, i servizi segreti avessero imbottito i nostri alimenti con sostanze ormonali, in modo da plasmare una generazione di super-giovani, creati ad hoc come riserva militare da attivare all'occorrenza in situazione di crisi internazionale o invasione aliena. Simil Operazione-Valchiria.



      Nulla di tutto ciò. Nulla di più sbagliato.


      In questi giorni ho così intrapreso un percorso per ripristinare un briciolo di quella autostima ormai annientata.
      La via è ardua, e passa attraverso l'osservazione critica e silente di quei cyborg.

      Noto che nell'unica facoltà in cui non ci sono esami a crocette, quando il professore chiede di farne (parte di) uno, compaiono delle menti eccelse (femminili) che lamentano problematiche insormontabili come l'ansia.
      L'ansia. 
      L'ansia??? Ma cristo!!!
      ...E noti che in un'aula immensa senza posti assegnati, ognuno ha scelto il proprio. Non modificabile. Stile scuole elementari. Magari "marcato", così come fanno i cani pisciando vicino gli alberi o le ruote delle macchine.
      ...E noti pure che la medesima aula, divisa a metà da un corridoio di scalini, ha una metà completamente femminile. L'altra, mista. Contatti umani limitati al minimo.
      ...E noti la tipa (donna, chiaramente) che ha chiare problematiche di termoregolazione. Perchè dopo aver vissuto due giorni di freddo invernale, continua ad indossare un cappotto con cappuccio in pelliccia di ermellino, abbottonato fin sotto gli incisivi.... Nonostante fuori ci siano circa 30 gradi. Nonostante io stia sudando con una polo del cazzo a maniche corte.
      La tipa che puntualmente si ammala per prima. Quella dall'organismo cagionevole, che svolge la funzione sociale di untrice, per diffondere tutti i tipi di epidemie, debellate e non.
      ...E noti che le prime file, esperte nel porre quesiti che manco Qui-Quo-Qua e impegnate a trascrivere anche il numero di colpi di tosse del docente, appoggiano in sincronia le penne sul quaderno per trascrivere le seguenti parole: "Il veterinario deve salvare l'animale!" [cit.].
      Una rivelazione, cazzo.
      Roba che se non te lo scrivi, dimentichi perchè hai scelto questa facoltà e mi cadi in crisi mistica o in depressione.


      Conclusioni sulle nuove generazioni: 
      - sono fisicamente più evolute;
      - celano un'omosessualità latente;

      - hanno un'idiozia senza pari.... quest'ultima, neanche tanto latente;
      - sono degli automi.



      lunedì 3 ottobre 2011

      Annihilation

      (Il seguente flusso di coscienza è da intendersi come uno sfogo. Non è stato scritto per essere letto, ma semplicemente per ricordare a me stesso di aver pensato certe cose. Se vi aspettate di ridere e cazzi vari, vi sbagliate... Per cui, volendo, passate al successivo post)

      Istinti omicidi -----> MODE: ON

      Si attivano in automatico quando qualcuno critica, privatamente o pubblicamente, la musica che ascolto.
      Ma soprattutto... quando la critica è rivolta a un gruppo che per me non è solo musica, ma vera e propria filosofia trasposta sotto forma di note: i Tool.
      E soprattutto^2 quando sempre la stessa critica viene mossa da esperti della scena musicale internazionale, al pari di Topo Gigio o Vincenzo Mollica (si equivalgono). Cultori della buona musica di nicchia, come quella che trasmettono in radio... o ancora, estimatori di artisti a tutto tondo, quali Claudio Baglioni o Vasco Rossi.

      Bene... di fronte all'ennesimo episodio sgradevole, le alternative che si aprono sono tre:
      1. sorriso paretico, alternato a esplicite minacce di morte apparentemente scherzose;
      2. il silenzio, che cela compassione e disprezzo verso l'interlocutore;
      3. l'annichilazione del critico musicale improvvisato, della musica che ascolta e dell'artista che la interpreta.
      Mi accingo a scegliere l'opzione 3, avendo per troppo tempo addietro optato per le restanti 2.
      Dunque:
      1. La musica è una combinazione di suoni e parole.
        Fosse solo parole, non ci sarebbe distinzione tra musica e poesia.
        Quindi sentirsi ripetere che le canzoni di Baglioni o Amedeo Minghi hanno delle belle parole (che poi sono sempre le stesse, trattando il tema dell'amore idilliaco e utopico nel 99,99% dei pezzi), è una cosa che non ha senso, se non ci affianchi un sottofondo strumentale quantomeno decente. Se poi, tolta la voce e le parole, tutto il resto è solo un contorno inutile di cui, per voi, neanche vale la pena ricordarsi, allora si cade in un caso di non-musica. Quindi siete degli esperti musicali di questo cazzo. Perchè ascoltate non-musica.
      2. I suoni di cui sopra, sono creati da persone che suonano strumenti. E ne deriva che la musica in linea di massima deve essere suonata da un gruppo di persone.
        Ognuno ha il suo ruolo e le proprie competenze. Ognuno crea, con l'aiuto e il consiglio degli altri, la propria "parte". Questo, a meno che non si tratti di un artista "tuttofare", che magari scrive e/o incide con le sue stesse mani tutte le componenti di una pezzo, da quella vocale, alla batteria, alla chitarra, al basso, e così via... (es. Trent Reznor, Brian Eno, Moby...)
        I Tool sono un gruppo. Quindi fanno e creano musica, insieme.
        Vasco Rossi o Baglioni non sono gruppi. Sono singoli esseri umani egocentrici, che hanno al massimo potuto sponsorizzare l'immagine di se stessi in Italia, mettendo il proprio nome di merda davanti a tutto.  Come se chi suonasse la musica sotto quelle parole peraltro banali, non avesse diritto ad essere menzionato.
        Quindi, meritano il mio disprezzo.
      3. Nel punto 1 parlavo di tematiche. Di significati. Quando parlo di Tool parlo di un gruppo in grado di comporre pezzi dal titolo "Il rancore" (voglio vedere quanti ne hanno parlato, in una canzone); di fare un pezzo di 17 minuti sulla madre bigotta del cantante, morta dopo 27 anni di paralisi post-aneurisma (pezzo che dà il titolo all'album, 10,000 Days)... di fare un pezzo che, in tema di sillabe per verso, ricalca la sequenza numerica di Fibonacci (anche questa da il titolo all'album: Lateralus)... Un gruppo in grado di esprimersi costantemente sotto forma di metafore, cenni astronomici, storici... di parlare di religione (nel bene e nel male), della vita, della morte, dell'amore, della coscienza, di filosofia. Roba che leggendo un testo non capisci una mazza, senza che qualcuno ti dia delle spiegazioni.
        Per non parlare dei video, assolutamente geniali e unici nella loro perfetta indecifrabilità. Video, peraltro, creati e ideati dal chitarrista del gruppo.
        .....Baglioni e Vasco? Il primo parla unicamente dell'amore. Come se vivesse nel paese dei balocchi, o fosse costantemente in preda ad un delirio mistico del dio Eros. Penso a lui, e la canzone che mi viene in mente è "Piccolo, grande amore", roba che se si legge il testo viene da vomitare per la banalità. Roba che i bimbiminkia 14enni di oggi scriverebbero le stesse cose su facebook, magari con una loro foto sullo sfondo (un autoscatto nel cesso), i capelli piastrati o infarciti di gel, e gli occhiali da sole con la montatura bianca.
        Il secondo, Vasco, non merita menzione... uno che fa uscire singoli che dicono "nanananananana fammi vedere, nanananananana fammi godere", che vuole mettere il Rewind per ri-vedere la zoccola di turno... uno che "eh già, io sono ancora qua! eh già"... uno che distrugge una canzone dei Radiohead, Creep, spacciandola per propria all'insaputa del 97% dei suoi fan.... uno che pubblica un video in cui il protagonista è il culo di una donzella, che è inquadrato dall'inizio alla fine...
      4. Quando parlo di Tool, sappiate che mi riferisco ad una delle più belle voci maschili esistenti (Maynard J. Keenan), ad un chitarrista tanto perfetto quanto visionario (Adam Jones), ad un bassista in grado di stuprarsi letteralmente lo strumento quando suona nei live (Justin Chancellor) e a uno dei batteristi più mostruosi della scena musicale (Danny Carey).
      In definitiva, ragà... ma di che cazzo stiamo a parlare?
      Ritiratevi nell'ombra e limitatevi a sentire la vostra non-musica.

      Perchè, pur volendo, la musica che ascolto io non sareste in grado di capirla.

      domenica 2 ottobre 2011

      Scappatoie religiose

      Ho provato sempre un po' di ammirazione e di disgusto per il modo in cui la Chiesa e i suoi esponenti (reali, fittizi, defunti o immortali che siano) riescono, puntualmente, a trovare una spiegazione dogmaticamente e "bigottamente" accettabile per giustificare il male del mondo, le stranezze che accadono, le aberrazioni al disegno divino, la follia umana.
      Oggi ad esempio, nell'Angelus il Papa afferma con fierezza e sicurezza:
      "Cari amici, il Signore e' sempre vicino e operante nella storia dell'umanità, e ci accompagna anche con la singolare presenza dei suoi Angeli, che oggi la Chiesa venera quali 'Custodi', cioe' ministri della divina premura per ogni uomo. Dall'inizio fino all'ora della morte, la vita umana e' circondata dalla loro incessante protezione"
      Insomma, gli angeli custodi esistono.... eccome! Lo dice Benedetto XVI.
       

      Sempre stamattina però, in una chiesa di Viareggio, un tizio si è letteralmente strappato gli occhi dalle orbite durante la messa (non scherzo, leggi qui...), affermando:
      "Me l'ha detto una voce di togliermi gli occhi"
      Il primo pensiero che ho avuto è stato: "oh cazzo, hai capito l'angelo custode!"
      Invece no.
      La chiesa, tramite i suoi adepti, ha suggerito la verità moralmente e necessariamente accettabile (altrimenti crolla tutto...):
      a quanto pare è palesemente certo che, se ci sono gli angeli custodi, devono esserci necessariamente dei demoni (a questo punto, anch'essi "custodi").
      Quindi intorno a noi, che siamo 7 miliardi quasi, ci sono altrettante creature ultraterrene del lato buono, e in egual misura un numero identico di creature ultraterrene del lato cattivo.
      7 miliardi x 3 = 21 miliardi di creature, in varia forma. Un bordello immane per il nostro povero pianeta.



      Quindi ogni qual volta succede un evento inspiegabile in senso buono, allora lì è l'angelo che ha avuto la meglio. Sia lode a Dio.
      Qualora l'evento sia tragico (da un incidente, alla morte... lo spettro d'azione è ampio), allora è il diavolo ad avere la meglio.
      Domanda legittima: dov'era l'angelo? dov'era Dio?

      Ok, dirai "tu", ma il tizio che si è reso cieco non era sano di mente.
      ...E Dio non poteva renderlo sano? cos'è la pazzia per uno onnipotente come lui? Aveva un angelo custode altrettanto rincoglionito? mentre il demone custode era doppiamente sveglio, dispettoso e senza cuore?

      Ma non è più facile e logico pensare che non ci sia nessuno a governare e indirizzare le nostre azioni??? o è davvero così triste immaginarsi soli?
      Oppure.... ammettere l'esistenza di un "qualcosa"... ma che intervenga tanto nel bene quanto nel male?



      Comunque, la sequenza di eventi di stamattina mi ha spinto a pensare a due boiate religiose d'annata (in realtà sono davvero tante... ma non posso permettermi una dissertazione su Vecchio e Nuovo Testamento).
      La prima è che di fronte a quesiti insoluti come quelli di cui sopra, ci hanno piazzato un'altra bella verità inconfutabile: il libero arbitrio.

      Che detto papale papale, significa "scegliere liberamente di sbagliare", optando per una strada diversa da quella che suggerisce... chi??? boh.
      Peraltro, se scegli di fare del bene (anche non di proposito) è merito del Signore... anzi no, non è merito suo, ma ci sarà sempre una persona a meno di 2 metri da te che esclamerà "Grazie a Dio!".
      Stesso discorso se, in un evento tragico accidentale o in un impegno lavorativo o di studio, ne esci con una botta di culo sovrumana.

      In quel caso il ringraziamento al Signore è ancora maggiore. Perchè è stato Lui che (ad esempio) ti ha fatto uscire illeso da un'incidente (leggi miracolo), o che ti ha fatto passare l'esame.

      Sempre in tema di libero arbitrio, diverso è il discorso se decidessi di intraprendere delle vie non consone. Che non significa necessariamente fare del male... quanto non intraprendere strade che ti portino verso la beatificazione o la santificazione in Piazza San Pietro.

      In quel caso, sei stato tu a scegliere di fare quello che hai fatto. L'artefice del tuo destino. E ne accetti le conseguenze. Se l'incidente ti va male e crepi, magari andavi veloce. Magari è stata solo sfortuna. Di sicuro, non ci sarà nessuno che dirà "Grazie a Dio!"...
      Se scegli di non drogarti, tutto ok... Sei candidato alla beatificazione. Ma ciò non toglie che potrebbe venirti un infarto e stroncarti.
      Se ti droghi e ti viene collasso cardio-circolatorio, allora è colpa tua. Perchè te la sei cercata.



      In pratica, nel bene non è mai totalmente merito nostro.
      Nel male, è sicuramente tutta colpa nostra. O della sfiga.



      Infine riflettevo sull'immacolata concezione.
      Non potevano mica dirci che Maria aveva trombato. Che non fosse vergine. Sarebbe venuta giù tutta la cornice di purezza che ci hanno rappresentato da centinaia d'anni.
      E per rimediare a questa situazione imbarazzante, si sono inventati che Gesù sia stato concepito per intervento dello Spirito Santo, evitando il peccato originale alla povera Maria, che magari aveva in programma una notte di sesso sfrenato con Giuseppe. Invece no. Illibata l'hanno fatta rimanere...



      Ma se la mia ipotetica ragazza un giorno tornasse a casa dai genitori dicendo che è incinta... ma che è ancora vergine... e che a ingravidarla sia stato lo Spirito Santo... la cosa avrebbe un fondo di credibilità?
      O forse farei meglio a lasciare la città e a cambiare identità?